PASSION AND LEGEND
PASSION AND LEGEND
«Pensa e agisci da vincente. Così, molto probabilmente, raggiungerai il tuo obiettivo». La Ferrari è la trasposizione nel mondo reale della visione del suo fondatore, un percorso che assomiglia ad una favola. C’è una data d’inizio: è il 12 marzo del 1947, e quel giorno il Commendatore Enzo Ferrari in persona si mette alla guida della 125 S. È la prima vettura con il Cavallino Rampante prodotta ufficialmente nella sede di via Abetone Inferiore a Maranello, il risultato di uno sforzo prolungatosi per due anni, ed il primo test su strada non può che vedere il suo creatore al volante. Chilometro dopo chilometro, attraverso oltre sette decadi, il cammino della Ferrari assume le forme di un mito, alimentato da idee, sacrifici, impegno e un’instancabile ricerca dell’eccellenza. Un racconto straordinario, quello di Enzo Ferrari e della sua azienda, ripercorso attraverso immagini e oggetti che testimoniano quasi un secolo di amore incondizionato per l’automobile, intesa come perfetta sintesi di innovazione tecnologica, eleganza ed esclusività.
Driven By Enzo
Driven By Enzo
Anche quando appende il casco al classico chiodo, un pilota resta sempre un pilota. Dopo una buona carriera al volante, Enzo Ferrari decise nel 1929 di concentrarsi sulla gestione della Scuderia, ma l’amore per la guida non è mai tramontato. Il Commendatore era solito provare personalmente tutte le vetture prodotte a Maranello, fino a trovare nella 250 GT 2+2 del 1960 la vettura che gli permetteva di alimentare la passione per la guida anche sulle strade utilizzate per gli spostamenti quotidiani. Fu il primo colpo di fulmine per le vetture quattro posti, una tipologia di auto che Ferrari ha amato per la loro capacità di combinare confort e sportività, e nel corso degli anni non se ne separò più. Dopo la 250 GT 2+2 la sua preferenza passò alla 330 GT 2+2 che apprezzò a lungo utilizzandola per ogni suo spostamento. Anche quando, nel 1969, decise di avere con sé un autista, di fatto quest’ultimo rimase soprattutto un passeggero di lusso, testimone privilegiato di un Enzo Ferrari che amava ancora percorrere le autostrade ad andatura sostenuta. Alla fine del 1972 Ferrari decise di cedere il volante, ma solo nelle strade che quotidianamente percorreva per recarsi dalla sua abitazione fino alla sede di Maranello. Quando però si presentava l’occasione per provare in pista gli ultimi modelli della produzione di serie, il Commendatore non se la lasciava scappare. Amava provare le sue macchine ed in particolare le 2+2 , guidarle in pista per trovare il limite della vettura. E quando arrivavano dei suggerimenti per migliorare alcuni aspetti delle sue vetture, gli ingegneri di Maranello non li facevano cadere nel vuoto. Ferrari confermò negli anni il suo apprezzamento per le “quattro posti”, come la 400 GTi e la 412, vetture che gli permettevano di sedersi alla guida ed ospitare sul sedile posteriore le personalità che facevano visita alla sede di Maranello. Politici, nobili ed attori, tanti nomi noti che hanno trovato posto sulla 400 guidata dal Commendatore, il quale una volta acceso il motore non rinunciava mai a mostrare le potenzialità di una Ferrari e, perché no, anche le doti di un pilota che non ha mai smesso di considerarsi tale.
L’omaggio al Campione per il suo 50° compleanno
L’omaggio al Campione per il suo 50° compleanno

Il Museo Ferrari dedica una mostra speciale a Michael Schumacher aperta in occasione del suo 50° compleanno, il 3 gennaio 2019 e che durerà per alcuni mesi. Una celebrazione e un segno di gratitudine per il pilota del Cavallino Rampante più vincente di sempre.

Nelle sale del Museo si ripercorreranno quelle stagioni memorabili che il 7 volte Campione del Mondo ha fatto vivere al popolo ferrarista, e che hanno creato un mito oggi più grande che mai nel cuore di tutti i tifosi.

La mostra "Michael 50" è in collaborazione con la Fondazione Keep Fighting.

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